Impianti eolici domestici: il micro eolico in giardino
I vantaggi economici che si ricavano dall’installazione di pannelli fotovoltaici sono ormai noti. Meno conosciuto è invece la convenienza che può apportare , se ne esistono le condizioni meteo, l’installazione di un impianto di minieolico, versione “domestica” delle grandi pale del grande eolico.
Il costo di un impianto di micro eolico che prevede pale che forniscono fino a 20 chilowatt , può essere contenuti in poco meno di 10 mila euro. Quanto alla collocazione delle pale, chi vive in zone sufficientemente ventose può tranquillamente pensare di installare una turbina in giardino. Alcune si possono montare anche sul tetto ma in questo caso i costi aumentano e deve essere valutato l’effetto delle vibrazioni in relazione alla struttura dell’edificio.
Le pale del micro eolico partono da altezze di 6/7 metri ed hanno un impatto visivo e acustico relativamente modesto. Le più silenziose, nei momenti di maggiore rumorosità, non superano i 30 decibel. Il volume di una conversazione a voce media, le più rumorose non superano i 70 decibel.
Le tariffe incentivanti sono decisamente interessanti, infatti per i primi 15 anni, ogni kWh immesso in rete viene pagato 30 centesimi. Le pale delle taglie più piccole, per esempio una da 3 kW che costa sui 4.000 euro per kW installato, permette quindi un rientro dell’investimento in circa 12 anni in una situazione di ventosità medio buona e possono dare entrate sui 2.500 euro all’anno.
Se state pensando di installare un impianto eolico è di fondamentale importanza però fare una buona valutazione del vento, diversamente si rischia di rimanerne veramente delusi. Il micro eolico infatti si accontenta sicuramente di meno vento rispetto alle grandi pale ma è decisamente sconsigliato in zone con ventosità inferiori a 1.300-1.400 ore/anno equivalenti. Perché l’investimento sia redditizio, occorre una ventosità media sopra i 4 metri al secondo, che si potrebbero tradurre in circa 1.900 ore equivalenti l’anno.
Se si decide di installare un impianto di micro eolico il processo autorizzativo è piuttosto semplice. Per un generatore sotto i 60 kW di potenza basta presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia, ex Dia). Neanche la connessione alla rete elettrica presenta grandi problemi dato che ci si allaccia in bassa tensione collegandosi cioè al punto di prelievo di casa.
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Raggio senza pensieri, il fotovoltaico Enel chiavi in mano
Il fotovoltaico tutto compreso messo a punto da Enel Green Power si chiama “Raggio senza pensieri”. E’ pensato per le famiglie ed è l’ideale per chi vuole avvicinarsi al fotovoltaico con un progetto conveniente e senza grandi preoccupazioni. Si chiama infatti senza pensieri perché l’unica cosa che deve fare il cliente è decidere di passare al fotovoltaico e contattare Enel, dopodiché pensa a tutto l’azienda
Raggio Senza Pensieri prevede due categorie di prezzo del pacchetto.
Il pacchetto base, 2.76 KWp (potenza necessaria per una famiglia media) comprende moduli non-europei, il display touch-screen per monitorare da casa i dati di produzione dell’impianto e costa 8.900 euro iva esclusa.
Nella versione Premium, invece, Raggio Senza Pensieri prevede l’utilizzo di moduli di produzione europea e l’estensione a 10 anni della garanzia degli inverter. Il prezzo, sempre per la taglia da 2.76 kWp, è di 10.900 euro iva esclusa, e offre il vantaggio di un incentivo in Conto Energia maggiorato del 10%, di durata ventennale.
C’è anche la versione da 4,14 kWp al prezzo di 19.620 iva esclusa che prevede anche la manutenzione ordinaria per 5 anni.
Le caratteristiche dell’impianto Raggio senza pensieri sono:
• 12 moduli fotovoltaici LDK in silicio policristallino
(18 per l’impianto da 4,14 kWp)
• inverter Enel Green Power by Power One garantito 10 anni
• sistema di Monitoraggio locale con display touch screen
• struttura di sostegno Intersol in alluminio garantita 12 anni
• cavi e connettori
Il prezzo è uguale in tutta Italia e comprende: il sopralluogo, la progettazione, l’installazione certificata con collaudo, l’assistenza alle pratiche burocratiche, un’assicurazione “all risk”, la manutenzione. Il kit garantisce subito risparmi del 40 per cento sui consumi energetici.
Al termine del ciclo di vita dei pannelli fotovoltaici Enel Green Power, grazie ad un accordo con Pv Cycle (l’associazione internazionale per il riciclo dei pannelli fotovoltaici), provvederà al loro ritiro e smaltimento.
L’offerta è dedicata a chi dispone di un tetto esposto a Sud, Sud Ovest, Sud Est ed Est, orientamenti che garantiscono una produzione annua di 3.500 kilowattora.
Per preventivi e ulteriori informazioni:
enelgreenpower.com/enelsi/it-IT/offerta/fotovoltaico/raggio_senza_pensieri/index.aspx
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Incentivi fotovoltaico per il 2012

Dal 1° giugno 2011 sono entrate in vigore le nuove tariffe messe a punto dal 4°Conto energia valido fino al 31 dicembre 2016.
Per il 2011 gli incentivi subiranno una graduale riduzione di mese in mese rispetto al 3° Conto energia rimasto in vigore fino al 31 maggio 2011. Si tratta di una misura prevista sia per allinearsi alle direttive dell’Unione europea in materia sia per adeguare gli incentivi al progredire della tecnologia che permette dei risparmi per l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici.
Osservando le tariffe emerge che il calo sarà- più penalizzante per gli impianti di grande taglia e più contenuto per i piccoli. Per gli impianti oltre i 5mila kW non realizzati su edifici la tariffa sarà compresa tra 0,264 euro al kWh (giugno) e 0,172 euro al kWh (dicembre). Per i piccoli impianti (tra 1 e 3 kW) realizzati sugli edifici, invece, l’incentivo va da 0.387 euro al kWh (giugno) a 0.298 euro al kWh (dicembre).
Nel 2012 le tariffe del Conto energia subiranno un’altra flessione. Per il primo semestre, i piccoli impianti riceveranno 0.274 euro, che scenderanno a 0.252 nel secondo semestre. Le tariffe per i grandi impianti, invece, andranno da 0.171 euro del primo semestre a 0.133 del secondo.
Gli impianti che entreranno in funzione a partire dal 2013 infine, avranno accesso a due diverse tariffe in sostituzione dello scambio sul posto: autoconsumo per l’energia prodotta e auto consumata, e una tariffa omnicomprensiva per l’energia prodotta a per quella in eccesso immessa in rete.
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Enersolar+ 2011: la grande fiera del fotovoltaico e non solo
Se state pensando di installare pannelli fotovoltaici o altre fonti di energia rinnovabile ma non avete ancora preso una decisione, quale occasione migliore di chiarirsi le idee che visitare una fiera tutta dedicata al settore?
Dal 16 al 19 novembre prossimi si svolgerà a Milano, presso la Fiera Milano – Rho, Enersolar+ 2011, un grande evento dedicato all’energia solare fotovoltaica e termica, alle tecnologie fotovoltaiche, agli inverter e alle altre energie rinnovabili.
Visto il crescente interesse verso le il solare questa edizione di Enersolar ha già fatto registrare un incremento degli espositori di ben il 30% rispetto alla passata edizione e per questo si preannuncia particolarmente interessante e ricca di espositori.
Tanti gli eventi in programmazione, a partire da un’area tutta dedicata a cavi, connettori, scatole di giunzione, strumenti e accessori specifici per gli impianti fotovoltaici (Cable Conn). In contemporanea ad Enersolar si tiene anche Invex Party, un momento conviviale che mette a confronto gli operatori del settore degli inverter.
La manifestazione fieristica che si svolge tra l’altro in collaborazione con E.TECH Experience (biennale internazionale dell’energia, dell’impiantistica elettrica e dell’illuminazione) e con la Bi-Mec, la biennale della meccanica e dell’automazione.
Durante la fiera saranno presenti all’interno dei padiglioni, un Green Village, un’ulteriore opportunità di incontro per gli operatori, che conterrà aree workshop, una libreria “verde” e gli stand di aziende di servizi green riconducibili trasversalmente ai settori della manifestazione e la postazione di Radio ZeroEmission, in cui verranno effettuale interviste in diretta ai protagonisti della fiera.
Registrandosi presso il sita enersolar.it è possibile evitare la fila agli ingressi e si può risparmiare fino a 6 euro sul presso del biglietto.
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Prezzi pannelli fotovoltaici
Sunpower mono con un prezzo medio intorno ai 2,94 euro/W (ciò significa circa 2.940 euro per ogni Kwatt di pannelli) sono considerati i migliori pannelli solari in commercio come qualità tecnica.
I pannelli solari SunPower sono la soluzione ideale soprattutto in condizioni di bassa luminosità. Hanno anche prestazioni più elevate a temperature particolarmente alte. Le celle contenute in questi pannelli fotovoltaici hanno una capacità di assorbimento della luce di altissimo livello.
SCHOTT SOLAR
La ditta tedesca SCHOTT Solar opera da circa anni nello sviluppo e nella costruzione di componenti nel campo dell’energia solare. Sono pannelli solari di alta qualità, particolarmente adatti al montaggio sul tetto o all’installazione libera.
Questi pannelli solari riportano uno standard qualitativo pari al doppio della durata di prova richiesta dalla norma IEC.
Hanno il telaio in alluminio anodizzato e privo di cavità per garantire una elevata resistenza alla torsione.
Inoltre i pannelli SCHOTT Solar sono testati per resistere a un elevato carico di pressione quindi grande resistenza anche dove nevica tanto
Danno una garanzia di anni sulle prestazioni e anni sul prodotto.
Sono dotati di una elevata resistenza alle inversioni di corrente che permette di ridurre al minimo il costo di collegamento.
Questi i prezzi:
da 1 a 6 kWP 1.86 € / watt
da 7 a 35 kWP 1.84 € / watt
da 36 a 100 kWP 1.82 € / watt
da 100 a 300 kWP 1.86 € / watt
SANYO
La tecnologia HIT delle celle fotovoltaiche SANYO è basata su una sottile wafer di silicio monocristallino circondato da un film di silicio amorfo ultrasottile. Questa tipologia di prodotto è caratterizzata da elevati rendimenti e richiede una avanzata tecnologia di realizzazione.
I pannelli fotovoltaici SANYO possiedono un altissimo livello di efficienza e sono particolarmente resistenti alle alte temperature
Questi i prezzi:
da 1 a 6 kWP 2,35 € / watt
da 7 a 35 kWP 2,33 € / watt
da 36 a 100 kWP 2.32 € / watt
da 100 a 300 kWP 2.3 € / watt
SUNTECH (cinesi)
Questi pannelli solari di produzione cinese sono risultati di qualità molto alta ed hanno sicuramente il miglior rapporto qualità prezzo sul mercato. I pannelli fotovoltaici Suntech offrono un’alta efficienza di conversione fino a 16,5% per le celle monocristalline e 15,5% per le celle policristalline. I moduli sono prodotti seguendo rigorosi standard di controllo di qualità e un programma di certificazione a livello mondiale.
Questi i prezzi:
da 1 a 6 kWP 1.76 € / watt
da 7 a 35 kWP 1.75 € / watt
da 36 a 100 kWP 1.74 € / watt
da 100 a 300 kWP 1.71 € / watt
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L’Albero d’oro Beghelli: fotovoltaico innovativo per piccole aziende
Dopo il Tetto d’oro la Beghelli lancia l’Albero d’oro, un sistema fotovoltaico ad alta concentrazione (HCPV).
Presentato a Euroflora 2011, la più grande fiera vivaistica d’Europa, questo rivoluzionario sistema fotovoltaico sfrutta una tecnologia basata su un sistema di lenti e specchi permettendo di concentrare la luce del sole su celle fotovoltaiche molto piccole ma molto più efficienti di quelle a cui siamo abituati (39% contro il 16% circa).
Per fare arrivare la luce sempre con la giusta angolazione nel sistema ottico, tutto il pannello è mosso da un meccanismo, detto tracker, che segue il sole nella giornata e nell’anno. Il risultato è che l’efficienza dei moduli dell’Albero d’oro arriva al 23% contro il 14% di un impianto tradizionale.
Gli impianti a concentrazione inoltre sono privilegiati dal conto energia che li premia più generosamente rispetto agli altri: dai 5 ai 7 cent/kWh in più a seconda della taglia e del mese di installazione.
L’Albero d’oro è poi interamente prodotto in Italia e quindi gode di un ulteriore bonus previsto dal Quarto Conto Energia.
L’Albero d’oro rappresenta una novità ed è rivolto ad aziende agricole, agriturismi e piccole aziende anche se Beghelli punta a divulgarlo anche fra i privati.
E’ un sistema consigliato nelle zone più assolate in quanto necessita di luce diretta e per chi ha problemi di spazio e deve installare un normale impianto a terra. Ricordiamo che l’incentivo per il solare a concentrazione è riservato a persone giuridiche e soggetti pubblici. Questo dispositivo, dalla potenza di circa 8,16 kW costa 40 mila euro, un terzo in più di un impianto fotovoltaico normale della stessa taglia e tendenzialmente è più delicato di un impianto tradizionale.
L’Albero d’oro occupa dunque meno spazio degli altri impianti e visto che l’ombra che fa è mobile si può continuare a coltivare il terreno sottostante.
Per tutte le informazioni sull’offerta Albero d’oro Beghelli si consiglia di contattare beghelli al numero 800626626.
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Tegole fotovoltaiche e film sottile danno diritto a maggiori incentivi
Il nuovo conto energia premia chi investe in impianti fotovoltaici diversi dai tradizionali.
Riconosce infatti una tariffa incentivante più generosa ai dispositivi fotovoltaici integrati e innovativi. Tegole fotovoltaiche, vetri e altri tipi di copertura non tradizionali sono dunque strumenti da prendere in particolare considerazione, specialmente se si stanno facendo lavori di ristrutturazione o meglio ancora se l’edificio è in costruzione.
Gli impianti di questo tipo sotto ai 20 kW godono di un’allettante tariffa di quasi 0,43 euro a kWh (ma sono generosamente incentivati fino alla taglia di 1 MW). Un impianto da 3 kW di questo tipo, supponendo una produzione annua di 1.100 kWh, frutterebbe ogni anno solo di incentivo (senza contare il risparmio in bolletta e l’energia venduta) 1.419 euro; uno da 20 kW frutterebbe 9.460 euro. Impianti fotovoltaici tradizionali con le stesse caratteristiche darebbero invece rispettivamente 1.214 e 7.458 euro.
Incentivi ottimi dunque, studiati per spingere prodotti ancora poco diffusi.
I prodotti che godono del super incentivo devono essere ad alto contenuto innovativo. Si possono integrare negli edifici, fabbricati agricoli inclusi, ma non su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie o pensiline. Per essere ammessi gli impianti devono essere “non convenzionali” e assolvere nell’edificio una delle seguenti funzioni: tenuta dell’acqua e impermeabilizzazione, tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito, resistenza termica che non comprometta le prestazioni dell’involucro.
Alcuni esempi sono i moduli fotovoltaici flessibili, a patto che sostituiscano la copertura, le tegole fotovoltaiche, i vetri fotovoltaici o altri trasparenti per facciate, finestre e coperture.
Come detto, l’incentivo è ottimo, ma i prezzi sono molto più alti rispetto ad un impianto tradizionale.
Il prezzo è condizionato anche dai lavori che bisogna fare per installarli ma, per dare un’idea, un impianto da 3 kW in tegole fotovoltaiche costa almeno 6 mila euro al kW contro i 3.500-4-000 di uno convenzionale.
La soluzione più conveniente per chi ha intenzione di rifare il tetto è scegliere una copertura impermeabilizzante in film sottile o altri moduli flessibili: in questo caso è possibile cavarsela con una spesa limitatamente superiore a quella necessaria per un impianto tradizionale (indicativamente 4.500 euro al kW) e accedere comunque all’incentivo più generoso.
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Incentivi fotovoltaico 2011: come aumentarli
Il quarto conto energia entrato in vigore lo scorso 5 maggio ha visto un sensibile ridimensionamento degli incentivi al fotovoltaico che comunque rimangono sempre interessanti.
Oggi in base al nuovo conto energia chi decide di installare un sistema fotovoltaico entro il 2012, le tariffe incentivanti per un impianto da 3 kW, che durano e rimangono invariate per vent’anni, vanno dai 34 centesimi di euro a kWh di ottobre 2011 (nel 2011 erano 45) ai 25,2 del secondo trimestre 2012 contro un prezzo di mercato di 10 centesimi. Man mano gli incentivi si ridurranno ogni anno fino a scomparire nel 2017. Insomma, meglio affrettarsi.
Il quarto conto energia prevede inoltre che la percentuale incentivante possa essere incrementata.
Vediamo come:
Qualora gli impianti siano ubicati in zone industriali, miniere, cave e discariche l’incremento è del 5
Sempre del 5% è anche l’incremento nel caso in cui l’impianto sia installato in una Comune con una popolazione complessiva inferiore a 5mila abitanti
Se l’impianto viene montato in sostituzione di una copertura in eternit gli incentivi aumentano di 5 centesimi di euro ogni kWh
Se almeno il 60% dei materiali che compongono l’impianto è stato prodotto nei confini dell’Unione Europea gli incentivi aumentano del 10%
Se si effettuano interventi per migliorare l’efficienza energetica complessiva e se ci si dota di un attestato di efficienza energetica gli aumenti agli incentivi vanno dal 10 al 30%
Da considerare che complessivamente le maggiorazioni non possono superare il 30% della componente incentivante.
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Novità incentivi fotovoltaico: cosa cambia da giugno 2011
A partire dall’entrata in vigore del nuovo sistema di regolamentazione del fotovoltaico (primo giugno prossimo) vediamo cosa cambia.
Ci sarà un calo progressivo dell’incentivo mese per mese nel 2011 a partire dal primo giugno (il décalage).
Negli anni successivi la riduzione è semestrale e dal 2014 si passerà ad un sistema secondo il cosiddetto “modello tedesco”.
Quindi il consiglio è, se si vuole installare un impianto fotovoltaico, di affrettarsi in modo da usufruire della percentuale di incentivi maggiori che poi progressivamente andranno a calare come da tabella riportata. In particolare avranno una riduzione ogni mese e, nei prossimi anni, una riduzione semestrale.
Usando tecnologie europee si potrà usufruire di un “premio” aggiuntivo del 5% negli incentivi. Infatti, per gli apparati con almeno il 60% di componenti fabbricati nella Ue è stato stabilito con il nuovo decreto questo bonus aggiuntivo.
I piccoli impianti fotovoltaici (fino a 200 chilowatt di potenza o fino a un megawatt se costruiti sui tetti e tutti gli impianti delle amministrazioni pubbliche) hanno una procedura più semplice.
I grandi impianti oltre i 200 chilowatt (oltre un megawatt se sui tetti) avranno l’obbligo di essere iscritti in un registro istituito dal Gestore dei servizi elettrici. Per il 2011 bisogna iscriversi dal 20 maggio al 30 giugno.
Il gestore formulerà una graduatoria per l’assegnazione degli incentivi su base mensile, tenendo conto della data di iscrizione, della certificazione della piena operatività ma anche della tipologia (gli impianti più piccoli avranno la precedenza)-
Ultima novità inserita nel decreto la tutela sui ritardi per l’allaccio. In caso di mancato rispetto dei tempi previsti per l’allaccio l’impianto godrà delle tariffe incentivate decrescenti mese per mese in relazione alla data effettiva di immissione in rete. Ma il titolare dell’impianto potrà rivalersi nei confronti dell’allacciatore, con un meccanismo teoricamente automatico che compenserà quanto perso. L’articolo recita così:
“nei casi in cui il mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l’attivazione della connessione, previsti dalla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas del 23 luglio 2008 ARG/elt 99/08 e il relativo allegato A, comporti la perdita del diritto a una determinata tariffa incentivante, si applicano le misure di indennizzo previste e disciplinate dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 181/10 e relativo allegato A, e successive modifiche e integrazioni
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Film sottile fotovoltaico, la nuova tecnologia per il solare
Il film sottile è la tecnologia fotovoltaica in più rapida diffusione nel mondo.
Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, i vari tipi di film sottile detenevano nel 2008 il 16% del mercato mondiale (contro il 49% del silicio policristallino e il 35% del monocristallino) ma a fine 2012 la previsione è di toccare il 34%.
Si tratta di pellicole ultrasottili che possono essere “depositate” sopra numerosi tipi di supporti, rigido (come il metallo o il vetro) o anche flessibili (come teli ripiegabili).
Si possono adattare quindi a ogni forma architettonica, per esempio a copertura di facciate verticali o volte a botte, integrandosi di fatto con normali materiali edilizi, senza doverli sostituire.
Questa flessibilità di impiego sta trovando impulso in Italia con gli incentivi particolarmente generosi concessi in caso di sostituzione integrale di tetti, per esempio quelli che contengono amianto che dovevano essere in ogni caso, prima o poi, dismessi.
Il film sottile presenta diversi altri vantaggi rispetto al cristallino. Una maggiore efficacia di conversione della luce diffusa, per esempio. In altre parole funziona bene anche a cielo coperto e risente meno dell’effetto ombreggiamento. Poi viene dimezzato il calo di rendimento rispetto all’esposizione alle alte temperature. Un ulteriore plus è il prezzo di produzione, meno elevato.
Dal punto di vista ecologico, la produzione di silicio cristallino prevede elevati consumi energetici che generano inevitabilmente inquinamento; invece l’impatto dei film sottili (soprattutto quelli privi di silicio) è più leggero.
Tutto positivo, quindi?
Non proprio perché almeno per ora il film sottile ha un importante punto debole. I rendimenti sono in media l’8% contro il tradizionale 13-15% del silicio più diffuso. Di conseguenza lo sfruttamento del film sottile oggi richiede superfici assai ampie. Non è un caso quindi che sia attualmente più utilizzato sopra gli edifici industriali, in cui lo spazio non manca.
Per la verità sono stati creati anche film sottili con percentuali di rendimento pari o addirittura superiori a quelli del silicio cristallino, ma in questo caso l’intoppo viene dai loro costi, per ora molto elevati.
Attualmente un altro punto a sfavore è la durata, inferiore a quella degli impianti tradizionali (è stimata in vent’anni) e la riduzione un po’ più elevata dell’efficienza nel tempo. Si tratta però di difetti che l’industria sta lavorando per migliorare, ad esempio sta passando il tempo in cui il principale punto debole erano i collanti con cui aderivano ai supporti.
I film sottili più diffusi sono quelli in silicio amorfo, che hanno rendimenti in genere pari al 6% dopo le prime mille ore di esercizio.
Al secondo posto quelli con celle al tellurio di cadmio, che si comportano molto meglio (11%) e hanno costi di produzione inferiori al silicio cristallino. Naturalmente però, in caso di film sottile, il prezzo è comunque influenzato dal tipo di supporto utilizzato.
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